Sardegna - Pesca
Resa insicura, in passato, dalle frequenti scorrerie saracene, la pesca è
oggi un'attività che i Sardi stanno riscoprendo sempre di più, vista la pescosità
di alcune zone marine e le lunghissime coste dell'isola. È molto sviluppata a
Cagliari, ad Alghero e nelle coste del Sulcis: da queste zone proviene la
maggior parte del pescato sardo. Tale attività ha una certa rilevanza anche in
Gallura e soprattutto nell'Oristanese, dove i pescatori lavorano nei vasti
stagni e nelle peschiere e si pescano in grandi quantità anguille e cefali.
Ottima è anche la produzione di mitili, specialmente ad Olbia. Nelle zone di
Alghero e di Santa Teresa è molto attiva la pesca alle aragoste insieme alla
raccolta del corallo.
Di antica tradizione e mai abbandonate, nonostante la rarefazione del tonno,
sono ancora molto importanti le tonnare di Carloforte e di Portoscuso.
Costituiscono un pezzo di storia e di tradizione dei pescatori sardi, e certi
riti, insieme a particolari tecniche di pesca, sono rimasti immutati nel tempo,
come la lavorazione stessa delle bottarghe e delle frattaglie. Gran parte dei
tonni vengono esportati direttamente in Giappone, dove sono consumati entro 72
ore dalla pesca.
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