Sardegna Geografia
La Sardegna
è, per estensione, la seconda isola italiana e dell'intero Mediterraneo ed è la
terza regione più grande di tutta Italia.
La Sardegna
per zone altimetriche
Dista circa 187 km
dalle coste della penisola - dalla quale è separata dal Mar Tirreno -, mentre
il Canale di Sardegna la divide dalle coste tunisine che si trovano 184 km circa più a Sud. A
Nord, per 11 km,
le bocche di Bonifacio la separano dalla Corsica e il Mar di Sardegna, ad
Ovest, dalla Penisola iberica e dalle isole Baleari.
Sardegna Geologia
La storia geologica della Sardegna, insieme a quella della Corsica - sua
isola gemella - cominciò circa 100 milioni di anni fa, attraverso gli
spostamenti e gli scontri tra la grande placca africana, quella eurasiatica e
quella nord-atlantica. Tra 35 e 13 milioni di anni fa, questi fenomeni crearono
una profonda frattura che correva lungo tutta la costa che attualmente va dalla
Catalogna alla Liguria. I relativi lati rocciosi originati da questa frattura
sono ancora visibili tra i graniti cristallini che affiorano oggi in Provenza,
nel massiccio dell'Esterel - tra Cannes e Fréjus - e poi,
oltre il Mare di Sardegna, sulla costa sud-occidentale còrsa e su quella nord e
nord-occidentale sarda.
Lungo questa spaccatura, circa 30 milioni di anni fa, si originò il distacco
di una micro-placca che comprendeva a Nord-Est le attuali Sardegna e Corsica, e
più a Sud-Ovest il complesso delle isole Baleari. Conseguentemente, la
rotazione della placca sardo-corsa in senso antiorario, nel suo progredire,
determinò il sollevamento dal mare della catena degli Appennini e delle Alpi
Apuane. Furono queste le cause che portarono la Sardegna e la Corsica a migrare
dalla parte continentale. Esse raggiunsero la loro posizione attuale circa 6-7
milioni di anni fa e al fenomeno della migrazione si aggiunse più tardi
la tensione di apertura del Mar Tirreno, che creò conseguentemente la
conformazione orientale tra le due isole e la penisola italiana.
Sardegna Geografia fisica
La sua superficie è di 24.090 km² e gli abitanti sono circa 1,65 milioni,
per una densità demografica di 68 abitanti per km².
Presentano forme arrotondate e culminano nella parte centrale dell'Isola
con Punta La Marmora,
a 1.834 m
s.l.m, nel Massiccio del Gennargentu.
Verso Sud i Monti dell'Iglesiente digradano verso il
mare con minori altitudini.
Le zone pianeggianti della Sardegna sono il 18,5% del territorio; la pianura
più estesa è il Campidano, che separa i rilievi centro settentrionali dai monti
dell'Iglesiente, mentre la piana della Nurra si trova nella parte
nord-occidentale verso la città di Sassari.
Seguono poi il bacino del Flumendosa, del Coghinas, del Posada. L'unico lago
naturale è il lago di Baratz, a nord di Alghero.
Le coste, per complessivi 2.400
km, sono alte, rocciose e con piccole insenature che a
nord-est diventano profonde e s'incuneano nelle valli (rias). Litorali bassi,
sabbiosi e talvolta paludosi si trovano nelle parti meridionale e occidentale:
sono gli stagni costieri, zone umide molto importanti dal punto di vista
ecologico. Le coste si articolano nei golfi dell'Asinara a settentrione, di
Orosei a oriente, di Cagliari a meridione e di Oristano a occidente. L'isola è
circondata da molte isole ed isolette, tra le quali l'isola dell'Asinara, San
Pietro, Sant'Antioco, l'isola di Tavolara, l'arcipelago della Maddalena con
Caprera.
Le città più importanti sono Cagliari, capoluogo regionale, e Sassari,
secondo polo di rilevanza regionale.
Cagliari (160.000 abitanti) è al centro di un'area metropolitana di
oltre 450.000 abitanti che comprende anche i comuni di Quartu Sant'Elena
(70.000 ab.), Selargius (29.000 ab.), Assemini (25.000 ab.), Capoterra (22.000
ab.), Monserrato (21.000 ab.), Sestu (15.000 ab.), Sinnai (15.000 ab.) e
Quartucciu (11.000 ab.).
Sassari, unica altra città a superare i 100.000 abitanti (128.000
ab.) possiede un'area urbana, espansa soprattutto verso nord ed il Golfo
dell'Asinara, di oltre 200.000 abitanti comprendente anche Porto Torres (21.000
ab.) e Sorso (14.000 ab.).
Le rimanenti città della Sardegna che svolgono funzione di polarità
locale hanno tutte una popolazione compresa tra i 10.000 e i 50.000 abitanti:
Olbia (50.000 ab.), Alghero (43.000 ab.), Nuoro (37.000 ab.), Oristano (33.000
ab.), Carbonia (31.000 ab.), Iglesias (28.000 ab.), Villacidro (15.000 ab.),
Tempio Pausania (14.000 ab.), Guspini (13.000 ab.), Arzachena (12.000 ab.),
Sant'Antioco (12.000 ab.), La
Maddalena (11.000 ab.), Ozieri (11.000 ab.), Macomer (11.000
ab), Siniscola (11.000 ab.), Tortolì (10.000 ab.) e Terralba (10.000 ab.).
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