Aragosta alla
sarda
Piatto superbo e di facile esecuzione.
Procuratevi delle aragoste vive, legatele con la coda ripiegata oppure
stese su una tavoletta a misura e, completamente sommerse in acqua
giustamente salata, fatele bollire per 15/20 minuti.
Due avvertimenti: -l'acqua di mare, se vi riesce di procurarla pulita,
è quella giusta
- il tempo di cottura dipende molto dalla grandezza dell'aragosta, per
cui è bene controllare di tanto in tanto staccando una
zampetta di cui, se cotta al punto giusto, sfilerete facilmente la
polpa.
Solo quando sarà ben fredda, potrete procedere alla
preparazione: tagliate la coda e sbucciatela, badando di non rovinare
la polpa che taglierete in fette spesse poco più di un
centimetro; spolpate la testa, tenendo da parte insieme ai medaglioni
ottenuti dalla coda i pezzi di polpa più grossi, raccogliete
i pezzetti più piccoli in una ciotola insieme a tutte le
uova e le interiora, che si presentano come una poltiglia nero-verde, e
che potete recuperare con un cucchiaino (attenzione a scartare lo
stomaco che generalmente è pieno di sabbia ed il lungo
budello che corre lungo la sommità della coda).
Passate, magari al frullatore, il contenuto della ciotola aggiungendo
olio extra-vergine, sale, pepe, aceto e limone. Otterrete una salsetta
molto particolare (allungatela a piacere con l'olio, l'aceto ed il
limone) con la quale condirete i medaglioni ed i pezzi di aragosta
tenuti da parte.
Disponeteli con cura su un piatto, sul quale avrete posto delle foglie
di lattuga, guarnite con tutte le zampette ben disposte attorno e con
fettine di limone.
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