Sardegna I
Bizantini
Il culto di Santu
Antine (San Costantino) fu
introdotto dai Bizantini e si radicò profondamente nella
tradizione isolana.
Un'importante testimonianza di questo culto è la celebre Ardia
(una
corsa equestre che si svolge nei paesi di Sedilo e Pozzomaggiore)
dedicata al
santo.
Alla caduta dell'impero romano, la Sardegna
fu occupata dai Vandali, che mantennero
sull'isola un presidio militare per circa ottant'anni fino alla presa
di potere
dei Bizantini nel 534 d.C. Con loro al potere, le strutture sociali non
subirono profonde trasformazioni se non in campo religioso: per opera
di
Gregorio Magno si giunse alla completa conversione dei Sardi al
Cristianesimo.
La nuova religione non trasformò però subito il
carattere degli abitanti delle
Barbagie, che continuarono a restare isolati nelle montagne e a
scendere nelle
pianure, secondo antiche consuetudini, per commettere scorrerie e
rapine.
Pian
piano il bizantinismo esercitò il suo influsso nella cultura
e nell'arte
isolane e creò un forte legame con Bisanzio che
servì sicuramente ad impedire
l'occupazione longobarda.
Eleonora d'Arborea
A partire dall'VIII secolo gli Arabi iniziarono
scorrerie sempre più
frequenti alle quali i Sardi, ritiratisi i Bizantini, dovettero far
fronte solo
con le loro forze. I quattro giudicati erano quelli
di Torres-Logudoro,
di Cagliari, di Gallura e di Arborea ed erano retti da un giudice con
potere
sovrano. Amministravano un territorio, chiamato logu,
suddiviso in curatorie
formate da più villaggi, retti da capi chiamati majori.
Parte dello
sfruttamento del territorio, come anche l'agricoltura, veniva gestito
in modo
collettivo.
L'aiuto portato alla Sardegna contro gli Arabi da
parte delle flotte
genovese e pisana - specie dopo il fallito tentativo di conquista
dell'isola
nel 1015-16 da parte di Mujāhid al-'Āmirī di Denia (il Mugetto o
Musetto delle
cronache cristiane italiche), signore delle Baleari dopo il crollo del
Califfato omayyade di al-Andalus - ebbe come conseguenza un crescente
influsso
delle due Repubbliche marinare. Rimase completamente autonomo il
Giudicato
d'Arborea dove, nel 1395, il giudice Eleonora d'Arborea
emanò la Carta de Logu, simbolo e
sintesi di una concezione statale totalmente sarda, anche se di diretta
derivazione romana. Questo insieme di leggi rimase in vigore fino al
1827.
|