Regno sardo

Il regno di Sardegna

Quando Carlo II, imperatore d’Austria e re di Spagna, mori senza lasciare eredi, l’Austria e la Spagna si contesero il dominio della Sardegna, finché, col. Trattato di. Londra, l’isola venne assegnata all’Austria che la cedette poi ad Amedeo di Savoia in cambio della Sicilia. Fu così che, nel 1720, il Ducato di Savoia divenne Regno di Sardegna. L’isola, in questo periodo, era “una terra in balìa dei briganti, senza commercio, senza leggi fisse, senza industria, senza coscienza dei suoi destini”. Tutto ciò a causa del maigoverno spagnolo. Le cose cominciarono a cambiare quando sali al trono Carlo Emanuele III che, con l’aiuto del ministro Bogino, effettuò numerose riforme nel campo economico, della sanità, dell’istruzione e della sicurezza pubblica. Il ministro Bogino si preoccupò anche di incrementare la popolazione facendo ripopolare le isole di S. Pietro e di S.Antioco. In quest’ultima rifiorì t’omonima cittadina e ne sorse una nuova, Calasetta, ad opera di immigrati piemontesi e liguri. Nel 1792 i francesi tentarono la conquista della Sardegna sbarcando nel Golfo di Palmas e la tennero in loro possesso per qualche mese, fino a che i Savoia la riconquistarono. Dopo questi fatti i Savoia provvidero a fortificare l’isola di S.Antioco con la costruzione di “Su Forti” in cima al colle che domina l'abitato. Dal 1789 al 1814, Cagliari fu residenza della famiglia Savoia, fuggita dal Piemonte in seguito all’avanzata napoleonica. L’avvento al trono di Carlo Felice (1821) e, soprattutto, di Carlo Alberto (1831), segnò l’inizio di governi migliori.

Rid. e adatt. da “La Sardegna” di A. Caocci.